Un saluto a Franco Carlini
01-set-07
Ho seguito Franco Carlini si da quando ero a scuola, leggevo sempre i suoi contributi e le sue letture della trasformazione tecnologica. Ho avuto anche il piacere di incontrarlo in numerose occasioni pubbliche e di apprezzare la sua capacità di critica e analisi.
Per molti della mia generazione, di quelli che hanno cominciato ad appassionarsi di informatica nei primi anni ’80 e hanno visto ciò che è successo sin’ora prefigurando ciò che succederà, la penna di Franco Carlini è stata fondamentale. Una penna che andava aldilà della “cronaca”, del racconto istantaneo degli avvenimenti per spingersi verso l’interpretazione e la lettura più complesiva di cosa sta accadendo. Potevi essere in accordo o in disaccordo con quanto Franco Carlini scriveva ma non potevi non apprezzare le sue capacità di contribuire alla discussione, di cogliere aspetti nascosti e meno evidenti.
Credo che tutti dobbiamo molto a Franco Carlini che ha accompagnato questo travagliato passaggio ancora non compiuto da una economia fordista ad una basata sulla conoscenza dove saltano le leggi a cui siamo abituati.
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